REAL ESTATE. IMMOBILIARE ITALIA: NON ABBIAMO ANCORA TOCCATO IL FONDO

Leggo con piacere, ma con poca speranza, i positivi ed euforici articoli recenti riguardanti la ripresa del settore immobiliare in Italia.

Sono solito essere ottimista, ma questa volta preferisco essererealista.

Ritengo che la spaventosa mole di “invenduto” – presente sul mercato immobiliare italiano – non possa certamente far ben sperare soprattutto perché a mio avviso – come espresso nel titolo – non abbiamo ancora toccato il fondo convenendo in pieno con quanto scritto più volte dalla penna, ben più autorevole della mia, del direttore dr. Stefano Masullo.

Nessuno dispone della sfera di cristallo e quindi non potremo certamente sapere cosa succederà in futuro, ma possiamo esprimere dei pareri e delle valutazioni riferendoci a quanto successo in situazioni analoghe in altri paesi.

Lo stato della Florida – con in testa Miami – venne travolto qualche anno fa da una delle più profonde e spaventose crisi del settore immobiliare di sempre.

I prezzi degli immobili continuavano a salire euforicamente e, soprattutto, veniva immessa sul mercato una quantità sempre crescente di prodotto (nuove costruzioni o ristrutturazioni) senza chiedersi se poi si fossero veramente trovate persone disposte ad acquistarlo.

Come succede spesso in questi casi, ad un certo punto ci trovammo davanti ad una disparità enorme tra domanda e offerta e la logica conseguenza fu che le banche si trovarono “in pancia” questi immobili (i mutui accesi da privati e sviluppatori non venivano più pagati) e molti sviluppatori fallirono.

Altra conseguenza logica di tale situazione fu il tracollo dei prezzi con conseguente attrazione di clientela – soprattutto estera – allettata, per l’appunto, dalla convenienza e, importantissimo, dalla chiarezza e tutela per l’acquirente del sistema di acquisto degli immobili negli Stati Uniti.

In Italia non abbiamo ancora soddisfatto nemmeno una delle due condizioni.

I prezzi, secondo me, saranno destinati a scendere ancora e fintantoché non avranno toccato veramente il fondo non potremo uscire da questa situazione.

Altro aspetto veramente fondamentale – che non mi stancherò mai di ripetere – è l’assenza di chiarezza e trasparenza nel mercato immobiliare italiano e la spropositata incidenza dei costi burocratico-fiscali che – tra le altre cose – spesso scoraggiano gli investimenti da parte di stranieri.

Negli ultimi anni ho sicuramente notato un abbassamento dei prezzi, ma non il tracollo senza il quale non potremo smaltire la quantità di invenduto assolutamente abbondante sul mercato.

Quando scrivevo queste cose un anno e mezzo fa venivo criticato e mi si diceva che ero troppo pessimista. Qualcuno mi scrisse anche che la crisi del settore immobiliare si sarebbe risolta in brevissimo tempo

Ricordate:

  • tracollo dei prezzi;
  • semplificazione e trasparenza nelle procedure di acquisto;
  • chiarezza fiscale;

Altrimentinon ne usciamo.
Al prossimo appuntamento

Gianluca Santacatterina

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