AGROINNOVA – Le malattie delle piante che hanno cambiato il mondo – dal 22 gennaio il podcast Spore

 
Il Centro di ricerca dell’Università degli studi di Torino continua a celebrare l’Anno Internazionale della Salute delle Piante che prosegue anche nel 2021.

 

Le malattie delle piante che hanno cambiato il mondo: Agroinnova lancia il podcast Spore

 

22 gennaio – La febbre dei tulipani

29 gennaio – Il lungo viaggio della peronospora del basilico

5 febbraio – La ruggine del caffè a Ceylon

12 febbraio – La peronospora della patata in Irlanda: un popolo in fuga

19 febbraio – La Xylella distrugge gli olivi in Puglia

 

Una produzione originale in collaborazione con Tangram Teatro.

 

 

Cinque storie, cinque malattie delle piante che hanno sconvolto economie e società del mondo. Un viaggio nel passato, nel presente e anche un po’ nel futuro in cinque episodi liberamente tratti dal libro “Spore” (Daniela Piazza Editore) di Maria Lodovica Gullino, Direttore di Agroinnova, il Centro di Competenza per l’innovazione in campo agro-ambientale dell’Università di Torino.

 

Grazie alla preziosa collaborazione con il Teatro Tangram di Torino, “Spore – il Podcast” si avvale delle magnifiche voci di Bruno Maria Ferraro, Patrizia Pozzi e Celeste Gugliandolo e riesce, grazie alla regia di Ivana Ferri, a entusiasmare perfettamente l’uditore tra nozioni storico-scientifiche, canzoni e poesie.

 

“Volevamo raccontare alcune storie di malattie delle piante del passato e del presente – spiega Maria Lodovica GullinoLe malattie delle piante hanno spesso e più o meno silenziosamente riguardato la nostra vita. Il 2020 ci ha ricordato che, oltre all’uomo, esistono anche le piante e l’ambiente. Abbiamo quindi scelto le cinque malattie delle piante a nostro parere più significative e anche curiose, se vogliamo, tre del passato e due contemporanee. Non a caso partiamo dal lontano 1845, con la a peronospora della patata in Irlanda per finire con la ben più recente Xylella, che come tutti sanno, sta distruggendo gli olivi in Puglia. Malattie che sono raccontate e recitate in modo molto piacevole, con molti aneddoti e curiosità. Questo materiale lo metterò anche a disposizione degli studenti di patologia vegetale, durante il prossimo semestre – continua il Direttore di Agroinnova – Chissà che così i miei studenti non possano imparare la nostra disciplina in modo più divertente, avvicinandosi, al tempo stesso, al mondo del teatro? Sarà comunque un esperimento interessante”.

 

Le storie nascono dal libro Spore che Maria Lodovica Gullino ha scritto nel 2014 con grande passione per la sua materia, la patologia vegetale, e che tratta, attraverso gli aneddoti della sua vita, molte delle malattie delle piante che oggi tutti conosciamo, ma in modo superficiale.

 

Ogni venerdì sarà disponibile un nuovo episodio. Si comincia il 22 gennaio con la febbre dei tulipani, la grande crisi economica che coinvolse l’Olanda e i suoi tulipani nel ‘600. A quei tempi i tulipani screziati, proprio a causa di attacchi di virus (allora ignoti), divennero richiestissimi dal mercato, tanto da far scoppiare una vera e propria bolla economica. Una crisi che assomiglia molto a quella vissuta nel 2007 per la bolla edilizia americana. Un segno di come le storie si ripetano nel tempo.

 

Seguiranno poi i racconti sulla crisi che colpì il basilico genovese, distrutto dalla peronospora nei primi anni del nuovo millennio (29 gennaio). Una malattia, arrivata da lontano, che i ricercatori di Agroinnova hanno toccato con mano e hanno aiutato a contenere, lavorando a stretto contatto con le aziende agricole della Liguria. Il profumatissimo basilico oggi resta un vero e proprio ambasciatore della Liguria nel mondo.

 

Navigando verso a Est, “Spore” sbarca il 5 febbraio a Ceylon (l’attuale Sri Lanka) dove viene ambientata una storia ricca di significati, tradizioni e ambizioni economiche. C’è infatti un motivo per cui gli inglesi bevono il tè. Pochi sanno che nel 1870 l’ex colonia inglese era la principale produttrice di caffè nel mondo. Fino all’arrivo del patogeno agente della ruggine del caffè, Hemileia vastatrix.

 

Il podcast tornerà il 12 febbraio poi in Europa su un’altra grande crisi economico-sociale dovuta agli attacchi di peronospora su patata e la grande carestia in Irlanda del 1845. Gli irlandesi avevano sviluppato una vera e propria dipendenza nei confronti di questa coltura e, quando si presentarono i primi sintomi sulle immense coltivazioni di patata, la crisi era già vicina. Una vera e propria soluzione per il contenimento della malattia si trovò solo a fine secolo.

 

Una soluzione che si aspetta ancora per la Xylella fastidiosa in Puglia. L’ultimo episodio di “Spore” – 19 febbraio – è dedicato alla recentissima incursione del batterio che ha distrutto gli ulivi nell’amata regione del Sud Italia. Mai segnalato in Italia fino al 2013, ma tristemente noto da circa 150 anni in America dove causa, su vite e altre specie, la cosiddetta malattia di Pierce, il batterio ha letteralmente distrutto il Salento e messo in ginocchio un’economia agricola con tradizioni antichissime e piante secolari.

 

Il podcast “Spore” sarà distribuito attraverso il sito dedicato (https://www.spreaker.com/show/spore) e sarà disponibile anche sul sito del Festival Plant Health 2020 (https://planthealth2020.di.unito.it/), su Spotify e Apple Podcasts.

 

L’iniziativa si svolge nell’ambito del Festival Plant Health 2020, organizzato da Agroinnova (Centro di Competenza per l’Innovazione in campo agroambientale dell’Università di Torino), con il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino, Società Italiana di Patologia Vegetale, UNICEF Italia, Federazione Italiana Scienze della vita, International Plant Protection Convention, e con il contributo di Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino, Iren e SMAT.

 

Agroinnova ha attivi un sito web (https://planthealth2020.di.unito.it/), una pagina Facebook (@lepiantealcentro) e un profilo Instagram (@lepiantealcentro) per raccontare storie, temi e attività con focus su “Le Piante, al Centro”.