FABIO INNOCENZI  – BANCA FININT                                                                                                       

 

 

FABIO INNOCENZI  – BANCA FININT                                                                                                       

Il rettore ISFOA Libera e Privata Università di Diritto Internazionale , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico , intendono esprimere le proprie congratulazioni al neo nominato amministratore delegato di Banca Finint , dottor Fabio Innocenzi .

Giovanni Perissinotto , attuale amministratore delegato sarà invece nominato vicepresidente .

Il resto del consiglio di amministrazione vede il presidente Enrico Marchi , i consiglieri indipendenti Giorgio Stefano Bertinetti , Giuliana Scognamiglio e Fabrizio Pagani , ma anche il nuovo ingresso di Massimo Mazzega , ex- amministratore delegato di Alba Leasing e già direttore generale della Cassa di Risparmio di Venezia .

 Fabio Innocenzi , nato a Verona ,  si è laureato all’Università Bocconi iniziando la sua carriera nel gruppo UniCredit , tra il 1993 e il 2001 è stato a capo delle attività di risparmio gestito e amministratore delegato di Pioneer Investments .

È stato successivamente responsabile per le Banche del Nord-Est Italia del gruppo Intesa SanPaolo e ha guidato la Cassa di Risparmio del Veneto .

Dal 2002 al 2008 ha rivestito il ruolo di amministratore delegato di Banco Popolare .

Nel 2011 è entrato nel gruppo UBS con il ruolo di group country head Italy e quindi anche di consigliere delegato di UBS Europe .

È stato inoltre presidente di UBS Asset Management SGR per l’Italia , poi amministratore delegato e quindi commissario Banca Carige .

Dal 2016 presiede il consiglio di amministrazione e il comitato direttivo di AIPB , Associazione Italiana Private Banking .

«Nel nuovo Cda ci sono professionisti con forti relazioni e collegamenti con il territorio, ma anche con grandi esperienze internazionali. Un mix che volevamo fortemente per il nuovo board», spiega il presidente e azionista Enrico Marchi. Il nuovo consiglio, con la nomina di Fabio Innocenzi , potrebbe traghettare Banca Finint verso un’ulteriore crescita , oltre a quella organica , tramite acquisizioni mirate.

L’obiettivo , al tempo stesso , è la quotazione a Piazza Affari .

«Una quotazione ha senso – continua Enrico Marchi – nel momento in cui trovassimo un target nell’asset o nel wealth management oppure nelle cartolarizzazioni , cioè nei settori che sono i nostri punti di forza . Guarderemo a target nel mercato italiano , che offre interessanti prospettive grazie all’importante fetta di risparmio privato . L’arrivo di Fabio Innocenzi come amministratore delegato , che ha grandi esperienze nel wealth e asset management , va proprio in questa direzione . Ovviamente per andare in Borsa , dovremo anche avere una valutazione coerente con la crescita del gruppo , cioè almeno una volta il patrimonio tangibile».

Banca Finint , dopo aver rallentato la parte iniziale dell’anno a causa del Covid , si accinge a chiudere il 2020 con risultati in linea con le aspettative: «Concludiamo con un margine di intermediazione di 55 milioni e un risultato al lordo delle imposte di 17-18 milioni , quindi risultati interessanti e in ripresa dai mesi negativi del lockdown . Il 2021 sarà inoltre molto interessante in quanto già ora si vede un’accelerazione delle operazioni di cartolarizzazione , settore dove siamo stati tra i pionieri con la prima operazione nel 1991 , nelle ristrutturazioni e nelle operazioni di fusione , altre aree dove forniamo servizi di consulenza . Siamo per un modello di banca d’investimento vicina al cliente , al quale forniamo servizi su misura».

«Ci attendono mesi di grande lavoro – afferma Fabio Innocenzi – in primo luogo condividendo modalità operative e strategie a supporto delle aziende e del mondo bancario , e contemporaneamente facilitando il dialogo tra tutte le strutture della banca . Le professionalità presenti in Banca Finint troveranno occasioni per esprimersi in progetti di crescita e di sviluppo che daranno nuovo impulso alla banca e al territorio».