#CHEF4WINE: CUOCHI E CANTINE PER IL RILANCIO

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#CHEF4WINE: CUOCHI E CANTINE PER IL RILANCIO
 
Dodici grandi interpreti della cucina italiana e tre cantine fanno squadra per il rilancio del settore duratamene colpito dal lockdown e dalle restrizioni imposte in seguito al Covid-19. L’unione, si dice, fa la forza: per i cuochi del progetto #Chef4Wine e le tre cantine Azienda Agricola Cortese, J. Hofstätter e Poggio della Dogana dalle parole si è passati ai fatti.
 
La partita, da giocare insieme, vede chef e cantine trasformarsi in “influencer” di se stessi, raccontandosi reciprocamente sui canali social da Instagram a Twitter, da Facebook a Linkedin.
 
Ciascuno dei maestri della cucina italiana ha pensato una ricetta da abbinare ad uno dei vini bianchi simbolo delle tre aziende che si situano una a nord (Hofstätter in Alto Adige), una al centro (Poggio della Dogana in Romagna) e una al sud (azienda agricola Cortese in Sicilia). Ciascun chef ha dunque realizzato tre diversi piatti.
 
Ai fornelli stellati e grandi promesse provenienti da angoli diversi della penisola come: Leandro Luppi, Vecchia Malcesine, Malcesine (VR); Alessandro Breda, Gellius di Oderzo (TV); Paolo CappuccioMarzia Buzzanca, Hofstätter Garten di Termeno (BZ); Andrea e Daniele Zazzeri, La Pineta di Marina Di Bibbona (LI); Giuseppe D’AquinoEnrico Croatti del Moebius di Milano; Irina Steccanella, Irina di Savigno Valsamoggia (BO); Marc Bernardi,  Piz Seteur di Plan de Gralba, Selva di Val Gardena (BZ); Simone Lugoboni, L’Oste Scuro di Verona; Marta Denaro che ha da poco aperto il ristorante Marta di Marina di Ragusa (RG) e Patrizia Volanti ora al ristorante Mastin Vecchio di Verucchio in attesa dell’apertura del suo ristorante, prevista nei prossimi mesi.
 
Le ricette saranno rilanciate nei canali social e nei siti delle tre cantine, a disposizione per chiunque voglia lasciarsi ispirare dagli abbinamenti o provare a riproporre le creazioni degli interpreti del progetto.
I tre vini bianchi scelti raccontano a loro volta il loro territori di origine e l’attenzione dei loro produttori all’ambiente e alla valorizzazione dei terroir.
 
Michei di Michei Müller Thurgau è prodotto da J. Hofstätter a Maso Michei, la tenuta situata alla fine della Valle dei Ronchi, in provincia di Trento, acquisita da J.Hofstätter alla fine del 2017. Questa tenuta sorge a 823 metri d’altitudine, al confine con il Veneto e il Parco Naturale dei Lessini, in una posizione unica sopra alla pittoresca cittadina di Ala. Un esempio di viticoltura eroica d’alta montagna
 
 
Belladama di Poggio della Dogana è un Romagna Albana Docg secco biologico prodotto a Castrocaro Terme, in località “le Volture”, da vigneti di 10 anni di età con 5.000 piante per ettaro, allevati a guyot e dislocati a 210 m s.l.m. La resa per ettaro è di 5000 kg/ettaro, ossia un kg per pianta. La vinificazione viene fatta in assenza di bucce, attraverso pressatura tradizionale lenta in pressa verticale. La fermentazione avviene in tini di acciaio a temperatura controllata. L’affinamento è di 5 mesi in acciaio sulle fecce fini e di almeno 2 mesi in bottiglia. La produzione ammonta a 3.500 bottiglie. La prima annata di questo vino ha debuttato sul mercato nel aprile del 2020.  Al naso presenta sentori di agrumi, fiori bianchi ed erbe aromatiche: In bocca il quadro aromatico spazia tra limone, pompelmo, un tocco di arancia bionda, salvia e rosmarino.
 
Vanedda è il nome con cui in siciliano si chiamano le piccole stradine di campagna, ed è anche il nome del bianco di punta dell’azienda agricola Cortese, a Vittoria, in Sicilia, nel meraviglioso entroterra ragusano a due passi dal mare. Un vino biologico che racchiude in modo straordinario il suo terroir, la corposità del Grillo, la mineralità del Catarrattol’ampiezza del Fiano: in bocca è ricco, pieno di sfumature, con un’acidità ben integrata, che continua a chiamare il sorso.  Il risultato è un Bianco Terre Siciliane I.G.P. biologico (come tutte le referenze prodotte dall’azienda, molto attenta alla condizione green e alla biodiversità) dalla personalità decisamente e straordinariamente riconoscibile, unica.  Presenta un bouquet ampio e suadente con note di cocco e frutta tropicale, accompagnate da sentori di spezie dolci. L’eleganza al naso si conferma in bocca. Al palato è ricco, persistente e con un’acidità presente e ben integrata.
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