Cos’è il Mobility as a Service e come funziona?

 

Cos’è il Mobility as a Service e come funziona?

di Marco Castelli

MaaS, ovvero Mobility as a Service: un concetto che sta entrando con forza nel mondo automotive. La mobilità viene vista sempre più come servizio, o meglio come un insieme di servizi. Un’integrazione tra vari mezzi e varie formule d’uso. Ecco, quindi, cos’è il Mobility as a Service e come funziona.

Mobility as a Service è un’espressione che sta entrando ormai sempre più nel vocabolario comune degli addetti ai lavori del mondo auto. Si usa spesso anche l’acronimo: MaaS.

In ogni caso, si tratta di un nuovo modo di pensare l’auto e in generale, di considerare la gestione degli spostamenti a 360 gradi, aziendali o privati che siano. In questo articolo, cercheremo di approfondire cos’è il Mobility as a Service, come funziona il Mobility as a Service e quali sono gli attori che stanno entrando o entreranno a farne parte.

COS’È IL MOBILITY AS A SERVICE  

Rispondendo alla prima domanda, ovvero cos’è il Mobility as a Service, possiamo dire che il MaaS è un nuovo modello di business che guida la mobilità delle persone (privati, professionisti, o dipendenti di aziende) nelle città.

Tutto parte da un cambio di prospettiva: l’automobile o, più in generale, il mezzo di trasporto non vengono più visti come semplici prodotti, ma come un “unicum” ferro + servizi, in cui proprio quest’ultima parte (il servizio) ha un ruolo preponderante. Tra le persone e, soprattutto, nelle flotte aziendali, il classico concetto di utilizzo dell’auto sta inesorabilmente cedendo il passo alla cosiddetta mobilità integrata. In primis, in termini di mezzi: vetture, taxi, biciclette, treni trasporto pubblico, ecc. In secondo luogo, per quel che concerne le formule d’uso (noleggio, car sharing, Fleet Management) e i provider.

COME FUNZIONA IL MOBILITY AS A SERVICE

Il Mobility as a Service, dunque, è una rivoluzione nel modo di pensare gli spostamenti. Come funziona? In questo nuovo scenario ci sono, come abbiamo accennato, diversi provider di mobilità e di servizi (noleggiatori, operatori del car sharing, compagnie di assicurazioni, ecc.), la cui offerta è accessibile in maniera agevole, con un’unica interfaccia (all in one), solitamente una app.

In Europa, in particolare nei Paesi del Nord, ci sono già progetti concreti di Mobility as a Service, ma ci stiamo arrivando anche in Italia. Con diversi attori protagonisti.

NOLEGGIO E MOBILITY AS A SERVICE

Tra questi, spiccano i noleggiatori. Molte aziende del settore, grazie alle nuove tecnologie, si stanno infatti attrezzando con una proposta caratterizzata da estrema flessibilità: dal corporate car sharing alla rivisitazione del classico noleggio, con offerte anche al di fuori dei confini nazionali.

Quello del Mobility as a Service (MaaS) è quindi un tema certamente interessante, che è senza dubbio sempre più presente nelle strategie delle nostre associate. Se poi includiamo all’interno di questa frontiera anche l’integrazione tra l’offerta delle aziende di noleggio e il trasporto pubblico, dobbiamo riconoscere che in Italia siamo ancora indietro rispetto ad altri Paesi, e questo certo non per il mancato interesse delle aziende associate” spiega Massimiliano Archiapatti, presidente di Aniasa.

I NUOVI PROTAGONISTI DEL MOBILITY AS A SERVICE

Oltre ai noleggiatori, l’interesse dei privati nei confronti di questo nuovo pianeta dei servizi sta spingendo molti player ad affacciarsi in maniera convinta nel Mobility as a Service. Ci sono, per fare qualche esempio, i concessionari, i broker, le banche e nuovi protagonisti come le Compagnie dell’Insurance. Tutti si adoperano per diventare veri e propri provider di mobilità.

Analizzando il settore “insurance”, colpisce la volontà da parte dei grandi operatori di andare oltre le classiche polizze dedicate agli automobilisti e alle aziende, per sviluppare un’offerta completa.
Proprio in quest’ottica, quest’estate UnipolSai Assicurazioni ha concluso l’acquisizione di Car Server, la società di noleggio a lungo termine emiliana. Allo stesso modo, il Gruppo Generali, nell’ultima parte dello scorso anno, ha battezzato Jeniot, una società dedicata allo sviluppo di servizi innovativi nei settori dell’Internet of Things e della connected insurance.

Il desiderio di allargare l’offerta e di entrare nell’universo del Mobility as a Service coinvolge anche il mondo bancario. Con la crescita dell’interesse da parte dei privati, il cosiddetto noleggio allo sportello sta tornando in auge. Ma non solo il renting. Alcune banche stanno cominciando a offrire anche formule alternative flessibili legate all’auto. Un esempio? Il Fleet Management abbinato al leasing, una formula studiata per unire al puro prodotto finanziario (il leasing, appunto) tutti i servizi di gestione dell’auto. Una strada, questa, percorsa ormai da tutti i provider.