Wednesday, April 24, 2019

I 5 principi della mobilità del futuro

aprile 15, 2019 by redazione  
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I 5 principi della mobilità del futuro

di Marco Castelli

Connessa, condivisa, elettrificata, integrata e autonoma: ecco i 5 principi della mobilità del futuro. Che sarà caratterizzata sempre più dal concetto di “car as a service”.

Sarà il concetto di “car as a service” a contraddistinguere la mobilità del futuro. Ovvero, l’auto vista non più come un semplice prodotto, ma come punto focale di un universo di servizi legati al suo utilizzo: dalla telematica, alle nuove forme di mobilità aziendale, come il car sharing, il car pooling, la condivisione di scooter, quadricicli e biciclette, fino ad arrivare alla declinazione più estrema e affascinante, la guida autonoma.

Gli esperti e gli addetti ai lavori sono concordi su questa visione. La mobilità del futuro, specie quelle che si svolge all’interno delle aziende, sarà sempre più connessa, condivisa, elettrificata, integrata e autonoma. Approfondiamo, quindi, i 5 principi in questione.

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I 5 PRINCIPI DELLA MOBILITA’ DEL FUTURO

1) CONNESSA

La mobilità del futuro sarà sempre più connessa. Secondo una recente indagine di Quintegia, entro la fine del 2020 tutte le auto nuove avranno almeno un dispositivo telematico a bordo. Già oggi, buona parte delle auto a noleggio è equipaggiata con la scatola nera. Questo, ovviamente, apre nuovi scenari all’interno del mondo delle flotte aziendali.

L’auto connessa consente potenzialmente di trasmettere un’enorme mole di dati ai Fleet Manager e, in generale, all’automobilista. Entrambi possono essere informati in tempo reale, per fare qualche esempio, sullo status del veicolo, su eventuali anomalie, ma anche su problemi legati alla circolazione segnalati da altri driver. I Fleet Manager, invece, possono ricevere informazioni puntuali sugli stili di guida degli stessi utilizzatori e sui reali consumi di carburante. Una serie di opportunità da sfruttare in ottica di sicurezza e risparmio.

2) CONDIVISA

In secondo luogo, la mobilità del futuro sarà sempre più condivisa. Le stesse Case auto stanno puntando molto sul car sharing, come testimonia la partnership recentemente instaurata tra Daimler e BMW. L’auto condivisa è ormai un trend consolidato in Italia, con oltre un milione di iscritti, aziende comprese. Non a caso, nel 2018 le aziende iscritte a Car2go sono cresciute del 35% rispetto al 2017.

L’auto condivisa, che in ambito B2B si declina attraverso il corporate car sharing, è interessante, perché aiuta a ottimizzare la gestione del parco auto, riducendo il numero dei veicoli utilizzati e contribuendo, quindi, a risparmiare. Anche il car pooling è un alleato del saving, oltre che dell’ambiente e della sicurezza, perché contribuisce a ridurre il numero dei veicoli sulle strade e ad abbattere i costi sui percorsi casa-lavoro.

3) ELETTRIFICATA

La mobilità del futuro sarà sempre più elettrificata. Per dimostrarlo basta vedere l’offerta delle Case auto, che all’ultimo Salone di Ginevra hanno presentato tantissime novità elettriche e ibride. Le società di noleggio, come, per fare qualche esempio concreto, ALD Automotive, che ha instaurato una partnership con Enel X, e LeasePlan, che ha dichiarato di voler raggiungere l’obiettivo “zero emissioni della flotta” entro il 2030, hanno deciso di seguire questo trend.

E anche i Fleet Manager sono sempre più interessati all’auto elettrica, se si pensa che il 54% delle auto a zero emissioni immatricolate nel 2018 sono state destinate al canale del noleggio. Allo stesso tempo, l’ibrido, nelle sue varie declinazioni, è una realtà che, di mese in mese, aumenta le sue quote di mercato.

4) INTEGRATA

La mobilità del futuro, e questo è uno dei principi fondamentali, sarà sempre più integrata. A contare non sarà più la proprietà del mezzo, bensì la modalità migliore per spostarsi da un punto A a un punto B. Per questo, si assisterà a una sempre maggiore integrazione tra l’auto aziendale, l’utilizzo del car sharing, dei mezzi pubblici e, perché no, di forme di mobilità alternativa come le biciclette, gli scooter, i quadricicli, le microcar.

E’ chiaro che, per realizzare il concetto di mobilità integrata, servirà una sofisticazione sempre maggiore dei sistemi informatici aziendali, che dovranno consentire ai Fleet Manager e ai driver di poter pianificare anticipatamente il viaggio nella modalità preferita.

5) AUTONOMA

Un altro principio fondamentale della mobilità del futuro è la guida autonoma. Se ne parla molto, i progetti delle Case hanno ormai raggiunto un livello avanzato, ma servirà ancora tempo. Intanto i sistemi di guida assistita a bordo delle auto stanno già aiutando sempre di più i driver in ottica  di sicurezza.

Dall’altra parte, gli automobilisti esprimono ancora inevitabilmente molti dubbi sulla self driving car: un recente studio dell’istituto di ricerca statunitense AAA ha testimoniato che negli Usa solo 1 persona su 5 è favorevole, i restanti si dicono spaventati per i possibili incidenti. Anche in Italia, un’indagine di Bain & Company sui Millennials ha certificato che, rispetto all’affermazione “non ho problemi a fare altro mentre l’auto guida da sé”, gli under 35 del nostro Paese non si sono dichiarati né d’accordo, né in disaccordo. La prospettiva è affascinante, ma evidentemente non siamo ancora pronti.