Wednesday, December 12, 2018

Il nuovo standard WLTP e Infocar Fleet, soluzioni per la car policy

dicembre 5, 2018 by redazione  
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Il nuovo standard WLTP e Infocar Fleet, soluzioni per la car policy

di Vincenzo Bonanno

In un contesto mutato dal nuovo ciclo di omologazione WLTP, anche le Car Policy devono adeguarsi ai diversi standard sulle emissioni. Per far questo c’è bisogno di strumenti che possano aiutare a rimanere al passo con i tempi, come Infocar Fleet

A partire dal 1° settembre 2017 (per i nuovi modelli) e dal 1° settembre 2018 per tutti i  veicoli trasporto persone in produzione (omologati M1 ed M2), emissioni e consumi  vengono misurati utilizzando il nuovo ciclo emissioni WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure).

Si tratta di una nuova procedura, che ha sostituito il precedente standard NEDC (New European Driving Cycle), risalente nella sua ultima versione al lontano 1997.

Durante il ciclo vendono misurate diverse variabili:

  • consumi (in l/100Km)
  • emissioni di CO2 (in g/Km), strettamente correlato ai consumi
  • emissioni di NOx, CO, HC e Particolato regolati dalle normative europee Euro 6c ed Euro 6d-Temp

CICLO DI OMOLOGAZIONE WLTP

Quali sono gli obiettivi del nuovo ciclo di omologazione WLTP?

  • Verificare i valori medi di CO2 cui i car maker si devono attenere (130g/Km nel 2015, 95 g/km nel 2021), allo scopo di ridurre progressivamente le  emissioni inquinanti
  • Nel caso di alcuni Paesi europei (non l’Italia al momento) modulare la tassazione di acquisto e possesso del veicolo in funzione dei livelli di  inquinamento (CO2)
  • Informare correttamente il consumatore sui consumi e le emissioni dei veicoli di nuova produzione

WLTP, PERCHÉ UN NUOVO CICLO?

Il ciclo NEDC non è assolutamente rappresentativo dei consumi e delle emissioni  effettivamente prodotte dai veicoli attuali, in primis perché il profilo di velocità  del ciclo non è il quello tipico di un veicolo nell’uso quotidiano; in secondo  luogo perché le condizioni in cui si esegue il test (temperatura, usura del  battistrada) sono anch’esse poco realistiche e rappresentative dell’uso  standard.

Lo scarto tra consumi misurati e consumi  dichiarati in fase di omologazione può superare il 40% (nel caso delle auto diesel e Gpl; oltre il 30% per le macchine a benzina e metano). In definitiva, quindi, da tempo il ciclo NEDC non è più adeguato.

La mission del WLTP è quella di produrre misurazioni di emissioni e  consumi più realistici e vicini a quelli effettivamente legati all’utilizzo  dell’automobile nei Paesi ad elevata motorizzazione. Secondo obiettivo è uniformare la procedura di misurazione delle emissioni di scarico e del consumo di energia per diversi tipi di  motore, come quelli a benzina, a diesel, a metano e anche elettrico.

Terzo scopo, infine, è quello di armonizzare le legislazioni dei diversi  Paesi: il WLTP è in fase di attuazione nei 28 Stati membri dell’UE,  nonché in Norvegia, Islanda, Svizzera, Liechtenstein, Turchia e  Israele. Viene anche utilizzato in forma modificata in Giappone e per  testare le emissioni in Cina. L’India e la Corea del Sud prevedono di  introdurlo in un secondo momento.

WLTP VS NEDC, COSA CAMBIA?

  • Durata del ciclo, il WLTP dura circa 10 minuti in più
  • Distanza del ciclo, il WLTP prevede una percorrenza di 23,25 chilometri, oltre il doppio della distanza precedente
  • Velocità del veicolo durante il ciclo, la velocità media è di 46,5 km/h (un incremento di 12,5 km/h) mentre la massima è aumentata a 131 km/h
  • Condizioni più critiche di esecuzione del ciclo, le misurazioni vengono ora effettuate a 23 gradi anziché a 20-30 gradi. Il battistrada dei penumatici deve essere  almeno l’80% del valore massimo e non il 50%
  • Maggiore copertura di tutte le condizioni di utilizzo del veicolo, per cercare di riprodurre l’effettivo utilizzo del veicolo in condizioni reali: 52% urbano e 48%  extraurbano, maggiori transitori (accelerazioni e decelerazioni) in cui il veicolo  consuma ed inquina maggiormente

WLTP, FASE TRANSITORIA

Da settembre 2018, tranne per i veicoli in fase di run-out, sulla carta di  circolazione compaiono le nuove normative europee che presuppongono una  omologazione con ciclo WLTP, cioè la Euro 6c e la Euro 6d-Temp.

Ciò nonostante, il valore di CO2 riportato è quello del NEDC, ma calcolato a  partire dai dati del WLTP mediante un algoritmo di calcolo messo a disposizione  dalla Comunità Europea.

QUANDO VERRANNO RESI DISPONIBILI I DATI RELATIVI AL CICLO WLTP?

I primi dati sulla carta di circolazione sono previsti per gennaio 2019, ma il dato principale  continuerà ad essere quello relativo al ciclo NEDC (correlato).

I dati WLTP sostituiranno definitivamente i dati NEDC presumibilmente dalla fine del 2019, inizio 2020 (in Italia); il quadro normativo è infatti unico ma le modalità attuative nella fase transitoria dipendono dal singolo Paese.

PRIMI RISULTATI

Nonostante i dati siano ancora relativi al NEDC, la CO2 è già cresciuta di circa 10g/Km. La media di CO2 calcolata fra tutte le auto vendute in Europa a fine  2017 era di 118,5 g/km; è molto probabile che aumenti a circa 130 g/km dopo che tutte le auto avranno effettuato i test del ciclo WLTP.

È prevista una multa di 95 euro per grammo di CO2 in più emesso oltre il limite di 130 g/km da ciascuna automobile venduta.

A partire dal 2021, l’obiettivo per la Case automobilistiche scende a 95 g/km. Al momento non è prevista in Italia una tassazione penalizzante per  le auto ad elevato impatto ambientale, come in molti Paesi della Comunità  europea. È però prevedibile che una normativa di questo tipo venga introdotta  a breve.

SI CALCOLANO ANCHE GLI EQUIPAGGIAMENTI

Ulteriore evoluzione della normativa WLTP: vengono tenute in considerazione le  dotazioni aggiuntive opzionali del veicolo che influiscono su consumi di  carburante ed emissioni di CO2.

Il consumatore deve essere opportunamente informato sull’impatto degli equipaggiamenti qualificanti su CO2 e consumi selezionati nel momento di scelta e  configurazione del veicolo.

UN CONFIGURATORE PER I FLEET MANAGER

In questo contesto, anche i servizi si evolvono. A prescindere da una tassazione specifica relativa alla CO2, la Banca dati di Quattroruote (che alimenta pure i prodotti Professional dedicati ad assicurazioni, noleggiatori, dealer ed a tutti i clienti  professionali del mondo auto) si aggiorna per fornire nuove informazioni, in modo da essere al passo con i tempi:

  1. Un valore di CO2 distinto, allestimento per allestimento;
  2. Un intervallo di CO2, dal valore minimo a quello standard ad un valore massimo
  3. Un valore di CO2 eventualmente distinto, veicolo per veicolo, in funzione delle scelte dell’utente. Le case stanno iniziando a mettere a disposizione dei Web Service che, a fronte della configurazione del veicolo, forniscono il valore specifico della CO2 di quel veicolo

In particolare, il mondo del noleggio (per il quale è stato sviluppato un prodotto professionale dedicato chiamato Infocar Fleet) dovrà essere dotato di uno strumento fortemente evoluto che  recepisca queste nuove informazioni.

Infocar Fleet, più che un semplice software, è un vero e proprio gestionale di supporto al Fleet Manager: l’ultima generazione del configuratore auto di Quattroruote Professional per gestire al meglio le car policy delle aziende.