Sunday, October 21, 2018

Scatola nera: grandi e piccole flotte a confronto nella nostra survey

ottobre 11, 2018 by redazione  
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Scatola nera: grandi e piccole flotte a confronto nella nostra survey

di Marco Castelli

Cosa pensano le flotte aziendali della scatola nera? Da questa domanda, è nata la survey “La telematica sale a bordo”, condotta nei mesi scorsi dalla nostra redazione con il patrocinio di Aniasa e dall’Osservatorio Top Thousand.

Un’indagine effettuata su un campione di 100 aziende, con un parco totale gestito di quasi 80mila veicoli, e in due diversi momenti: la prima tranche, che risale al 2017, ha visto coinvolte 60 grandi aziende (flotta totale: 53.584 veicoli) , la seconda tranche, effettuata ad aprile del 2018, ha visto protagoniste 40 flotte medio piccole (flotta totale: : 24.300 veicoli).

Questo perché, in termini di gestione del parco auto, le esigenze dei “grandi clienti” sono diverse rispetto a quelle delle piccole e medie imprese, ma la conclusione che abbiamo tratto è che la telematica, con le sue potenzialità, è in grado di supportare in modo concreto entrambi questi target.

L’EVOLUZIONE DELLA SCATOLA NERA NELLE FLOTTE AZIENDALI

Tre macro-trend principali riassumono lo stato dell’arte attuale della scatola nera nelle flotte aziendali. Primo: la black-box sta diventando familiare. Se fino a qualche anno fa i driver la vedevano come qualcosa in grado di monitorare gli spostamenti e quindi di limitare la loro liberà, oggi la valutano abbastanza positivamente, anche perché un gran numero di dispositivi è silente e, quindi, queste limitazioni non si sono verificate.

Secondo: la black-box porta vantaggi concreti ai Fleet Manager in entrambe le sue aree di utilizzo. Dal punto di vista del Fleet Management, infatti, ha la funzione di ottimizzare la gestione del parco auto, di monitorare gli stili di guida dei driver, di controllare in tempo reale lo status del veicolo. In ottica di corporate car sharing, invece, i benefici si traducono nel consentire anche a chi ha non ha un’auto assegnata di guidare una vettura e ottimizzare gli spostamenti e allo stesso tempo nel ridurre il numero dei veicoli in parco, evitando di avere auto che rimangono ferme per la maggior parte della giornata.

Terzo: l’offerta della black-box sta aumentando in maniera esponenziale. Difatti, alcuni Fleet Manager che abbiamo intervistato ci hanno detto che la l’attuale proposta è addirittura avanzata rispetto alla domanda.

I RISULTATI DELLA SURVEY

In definitiva, la scatola nera sta diventando una vera e propria alleata per i Fleet e Mobility Manager, anche se i dubbi non mancano e rimane il tema, ancora molto delicato, della privacy, che inevitabilmente entra in gioco quando sui veicoli viene installato un dispositivo in grado di monitorare gli spostamenti. Ecco cosa è emerso dall’indagine.

SCATOLA NERA: SCELTA O OBBLIGO?

La telematica non sembra essere ancora una scelta strategica per le imprese. Non a caso, la maggior parte dei Fleet Manager (il 41% delle grandi aziende e addirittura il 98% delle flotte medie) associa il fornitore della scatola nera con il proprio provider di noleggio. Come dire: la telematica fa parte del servizio, non rappresenta una scelta o una richiesta del cliente, ma viene montata di default.

Un ulteriore dato testimonia questa realtà: il 68% dei Fleet Manager delle grandi aziende e il 74% di quelli delle aziende medio piccole hanno riportato che la decisione di installare la black-box è stata del provider e si è trasferita in modo automatico alla flotta aziendale.

INFORMAZIONI GESTITE

Quali informazioni vengono gestite attraverso la soluzione telematica? La survey ha evidenziato importanti differenze tra le grandi flotte e quelle medio piccole.

La maggior parte delle grandi aziende che adottano la scatola nera beneficia dei dati relativi ai furti. Seguono la gestione dei crash, la verifica dei consumi di carburante e il monitoraggio delle attività di manutenzione. Un punto importante, evidenziato dal 29% degli interpellati, è la verifica dello stile di guida dei driver.

Le flotte medio piccole, invece, danno soprattutto importanza alla voce manutenzione. Secondo i Fleet Manager, infatti, la perfetta efficienza del veicolo è fondamentale non solo per la sicurezza, ma anche per il pieno rispetto degli impegni contrattuali firmati con il noleggiatore.

VANTAGGI

Secondo le grandi aziende, al primo posto tra i benefit attesi dalla scatola nera c’è una maggior facilità di gestione della flotta, mentre per le pmi questa voce perde importanza, a favore della riduzione dei costi di gestione. Come dire: i grandi clienti cercano la semplificazione, mentre i piccoli puntano al risparmio.

Importante, in entrambi i casi, è il miglioramento della sicurezza dei driver, che si conferma una vera e propria priorità agli occhi dei responsabili del parchi auto.

FUNZIONALITÀ DESIDERATE

Abbiamo poi chiesto ai Fleet Manager quali cosa si attendono in futuro dalla scatola nera. I grandi clienti auspicano, in termini di evoluzione, un sempre maggiore controllo dei consumi di carburante, per cercare di ridurli il più possibile, il monitoraggio dei chilometri, l’ottenimento dei dati reali di emissione dei veicoli e l’integrazione della scatola nera con i sistemi aziendali, al fine di realizzare una puntuale reportistica.

Per quanto riguarda le flotte medio piccole, invece, al primo posto si conferma la verifica e il monitoraggio della manutenzione, seguita dall’analisi dello stile di guida (per controllare i consumi e la sicurezza) e dagli alert diagnostici in tempo reale.

COSA PENSANO I DRIVER?

Oggi possiamo affermare tranquillamente che i driver non considerano affatto la scatola nera come un nemico. E i Fleet Manager che abbiamo interpellato lo confermano. Tra le grandi flotte, il 49% ha un approccio positivo, il 32% è indifferente e solo il 19% la considera negativamente.

Situazione leggermente diversa per quanto concerne le aziende medio piccole: qui l’indifferenza cresce al 53%, l’approccio negativo praticamente si annulla (3%), mentre quello positivo si ferma al 44%. Come dire: per ora, i driver delle pmi non hanno ancora visto e toccato con mano vantaggi sensazionali, anche se, a detta dei colleghi Fleet Manager, riconoscono i benefit in termini di sicurezza

FUTURO

C’è grande fiducia sul futuro della telematica nelle flotte. Alla domanda “quanto ritieni che crescerà la telematica a bordo delle auto aziendali nei prossimi mesi?” le risposte sono state piuttosto chiare.

Per quanto riguarda le grandi aziende, 39 Fleet Manager su 60, ovvero il 65% del panel, crede che la telematica crescerà molto, mentre prendendo in esame le piccole aziende la percentuale scende al 43%. Sono pochissime, comunque, le aziende che hanno affermato che, a loro avviso, la telematica non crescerà. Il boom della scatola nera, in definitiva, è avviato ed è destinato a proseguire nel prossimo futuro.