Wednesday, September 19, 2018

Gli 8 insospettabili pericoli che si nascondono in auto

luglio 13, 2018 by redazione  
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Gli 8 insospettabili pericoli che si nascondono in auto

Abbiamo individuato 8 pericoli insospettabili che si nascondono in auto. Alcuni riguardano la meccanica, altri la tecnologia, altri ancora sono legati alla condotta dell’automobilista. In comune hanno il fatto di essere tutti all’apparenza innocui… Ma le apparenze ingannano.

Non parliamo dei pericoli che qualunque automobilista conosce (anche se magari non agisce di conseguenza…), come la velocità o la distanza di sicurezza non rispettata, che sono le situazioni più a rischio quando ci si mette alla guida, come raccontano anche i rapporti Aci Istat sull’incidentalità stradale. Nemmeno di condotte chiaramente sconsiderate, come l’abuso di alcol o droghe. E neppure della scarsa manutenzione delle strade o dei mezzi, legata a uno dei parchi auto circolanti più anziani d’Europa. La nostra è una carrellata di rischi insospettabili, più o meno allarmanti, che in pochi conoscono.

1) I RAGGI UV-A DAI FINESTRINI

“Sole di vetro ed aria di fessura conducono l’uomo alla sepoltura”, recita un vecchio proverbio. Cos’ha a che fare questo con le auto? Semplice: dai finestrini possono passare troppi raggi ultravioletti, che aumentano il rischio di danni agli occhi (cataratta) e tumori della pelle.

Mentre il parabrezza di un qualunque modello di auto blocca circa il 96% dei raggi Uv-A, i finestrini laterali sono meno efficienti, con percentuali di protezione molto più variabili, come riporta uno studio di Jama Ofhthalmology. I raggi Uv-A (diversi agli Uv-B che fanno abbronzare) raggiungono anche il derma profondo e sono correlati ai tumori cutanei indotti dalle radiazioni solari. D’estate è comunque consigliabile per il viso una crema idratante con un alto fattore di protezione solare, che può proteggerci anche in auto. Non bisogna dimenticare di proteggere anche gli occhi, con degli occhiali da sole di buona qualità.

2) I BIMBI COL GIUBBOTTO NEL SEGGIOLINO

Cappotti e giubbini possono essere pericolosi in caso di incidente, anche se il bambino è ben legato nel suo seggiolino. Il problema è dovuto al volume e alla scivolosità (tipica nel caso di materiale idrorepellente) dei soprabiti invernali, che possono fare “schizzare” il bambino fuori dal suo guscio protetto.

Come fare? Togliere il cappotto e i maglioni eccessivamente voluminosi. In caso di freddo intenso, prediligere una copertina da mettere una volta che il bimbo è ben legato. L’altro consiglio è stringere bene le cinghie, altrimenti in caso di urto il bambino non è sufficientemente contenuto. Se tra il corpo dei piccoli e la loro cinturina si riescono a infilare due dita significa che il bambino non è abbastanza stretto. E già che ci siamo togliamo il cappotto anche agli adulti, perché impaccia nei movimenti e può risultare fastidioso (oltre che pericoloso, se decidiamo di toglierlo mentre siamo alla guida)

3) LA LEGIONELLA NEI CONDIZIONATORI

Prendersi la legionella perché si accende l’aria condizionata è un rischio un po’ estremo, ma possibile. I filtri non adeguatamente puliti sono un ricettacolo per milioni di germi pronti a diffondersi a tutta forza nell’abitacolo insieme al getto dell’aria: Naso e bocca non avranno scampo: allergeni, pollini, batteri e funghi entreranno in trachea e polmoni, con tante possibili pericolose conseguenze.

Rischia di più chi è asmatico, cioè ha una eccessiva reattività delle pareti interne di bronchi e polmoni all’azione di un allergene o di un microrganismo. Anche la legionella è stata riscontrata nei condizionatori d’aria, ma soprattutto in quelli dei grandi edifici.

4) L’INFOTAINMENT INTEGRATO

Quando guidate mettete via lo smartphone e non lo guardate più? Bene, ma potrebbe non bastare. Da una ricerca della AAA Foundation for Traffic Safety americana emerge tutta la pericolosità dei sistemi di navigazione e infotainment integrati nella plancia delle nostre auto.

I livelli di distrazione in auto a seconda del sistema usato (AAA Foundation)

Mettendo a confronto i sistemi integrati di cinque auto presenti sul mercato americano con i sistemi per smartphone di Apple e Google è emerso che il livello di attenzione richiesto dai sistemi per smartphone (sia Apple CarPlay sia Android Auto) è nettamente inferiore a quello dei sistemi di navigazione e infotainment dei costruttori auto. Questo perché le interfacce auto sono meno intuitive e meno reattive.

Altri studi condotti dall’Università dello Utah in collaborazione con la American Automobile Asssociation, dimostrano che usare comandi vocali e i vari sistemi di infotainment può essere pericoloso quasi quanto prendere il telefonino. Un guidatore che viaggia a 40 km/h resta distratto per almeno altri 27 secondi dopo che il suo comando vocale è stato portato a termine dal sistema di infotainment , se questo è particolarmente distraente. II tempo scende invece a 15 secondi se il sistema lo è meno.

5) TRUCCO E PARRUCCO AL SEMAFORO

L’auto non è un salone di bellezza. Non è infrequente, la mattina in coda, incontrare gentili signore che nel loro abitacolo, ferme al semaforo, si passano rossetto e mascara.

Un’abitudine che può essere pericolosissima, malgrado esista persino l’auto con “pacchetto makeup” integrato (da usale solo a motore spento). Non solo perché truccarsi distrare dalla strada (come leggere lo smartphone) ma perché in caso di tamponamento, frenata brusca, crash di ogni tipo i cosmetici possono trasformarsi in veri e propri proiettili, già direzionati sulla nostra faccia. Provate a immaginare dove potrebbe conficcarsi l’eyeliner che vi state mettendo mentre dovreste guidare…

6) SE LA GOMMA SCOPPIA…

La corretta pressione di gonfiaggio degli pneumatici assicura la loro corretta usura e permette di guidare in modo confortevole e più sicuro. Il punto è che non serve andare in giro con le gomme a terra per rischiare: anche solo una pressione di 0.5 bar inferiore al dovuto aumenta considerevolmente il rischio di scoppio.

La giusta pressione permette un migliore controllo del veicolo e ottimizza la tenuta di strada, la stabilità in frenata e la distanza di arresto in frenata. A pressioni basse la gomma procede a temperature molto alte, portando ad un indebolimento dei materiali costruttivi e questo fa sì che la gomma possa scoppiare.

Il vero problema è che la maggior parte degli automobilisti non sa che la pressione all’interno degli pneumatici si abbassa nel tempo, indipendentemente dall’uso che si fa del veicolo. La pressione andrebbe controllata ogni mese, quando le gomme sono fredde perché la pressione tende naturalmente a salire quando la gomma si scalda, e in ogni caso prima di un lungo viaggio (i valori di riferimento sono indicati sul manuale dell’auto).

7) I PIEDI SUL CRUSCOTTO

Un’abitudine a tratti fastidiosa ma tutto sommato innocente quella di appoggiare i piedi sul cruscotto nei lunghi viaggi… Sbagliato.

Mettere i piedi dove non devono stare può trasformare un banale tamponamento a basse velocità in una tragedia. Questo perché l’airbag, esplodendo, ha un impatto devastante sulle gambe: spezza ossa e ginocchia, che rimbalzano fino al volto causando altre lesioni. Roba da rimanere invalidi a vita.

L’airbag è un dispositivo salvavita, ma va saputo usare: ad esempio disattivandolo quando si posiziona il seggiolino per bambini sul sedile anteriore, indossando la cintura di sicurezza o, semplicemente, sedendosi in maniera composta. Quindi, la prossima volta che rimproveriamo il passeggero perché si sgranchisce le gambe sul cruscotto, sappiamo di stare facendo il suo bene, oltre che quello della nostra auto.

8) UNO SBADIGLIO DI TROPPO

Il sonno è uno dei pericoli più sottovalutati alla guida. È scontato che mettersi alla guida sotto l’effetto di alcol o altre sostanze sia da irresponsabili, ma non ci sono leggi che vietano di guidare quando si è troppo stanchi.

Per prevenire il colpo di sonno (cioè il passaggio brusco tra veglia e sonno) bisogna imparare a riconoscere le avvisaglie. Quando cominciamo a pensare “Posso resistere ancora 5 minuti” significa che è già troppo tardi e bisogna fermarsi.

Inoltre, il sonno è pericolosissimo abbinato all’alcol, anche in modica quantità. Pure se il livello alcoolemico è nei limiti della legalità, guidare di notte dopo aver bevuto triplica o quadruplica la possibilità di fare incidenti.